portada Papelucho en italiano recensione
"Papelucho",
di Marcela Paz
Anicia s.r.l.,
Roma, 2006.

"PAPELUCHO"

RECENSIONE
di Maria Letizia Meacci
in "Libri", 75, settembre 2006

"Papelucho" si può definire il Gian Burrasca cileno perché, come Giannino Stoppani ha un carattere scanzonato, qualche volta irriverente e irresponsabile, anche se le loro vicende si svolgono in epoche diverse.

Papelucho tiene un diario come Giannino, nel quale scrive con un linguaggio diretto, colloquiale, venato di umorismo le azioni che compie "a fin di bene" (vedere primo capitolo). Le monellerie del ragazzino si scontrano con i modi di pensare degli adulti che non capiscono quante è interessato al loro benessere.

"Papelucho
quasi orfano",
secondo libro
Anicia s.r.l.,
Roma, 2007

Papelucho è molto legato alle credenze religiose e con le sue originali trovate è spesso "in peccato", però è pronto a confessarsi per le malefatte o a fare promesse di sacrifici che poi no riesce a mantenere, ma che giustifica con grande serieta. Come tanti altri monelli gioca di immaginazzione fino a scappare di casa perché si sente incompreso, solo che ritorna tropo presto, tanto che nessuno si è accorto della su assenza.

Il guaio più grosso di Papelucho è la noia, ed è allora che mette in moto la sua fantasia, perchè proprio nei momenti di noia gli vengono idee meravigliose da attuare subito. Immagina che la "roulette" sia un perfido signore che ruba i soldi al papà, spesso al verde, così si traveste, e fingendosi cieco chiede l'elemosina ai passanti dimostrando die avere un cuore grande anche se gli adulti trovano disdicevole la sua performance.

recensione

Finisce in collegio dove amaramente constata che non gli importa di essere messo in castigo perchè tanto rimane triste come prima. Mentre Gian Burrasca si ribella, il ragazzino cileno trasforma la sua malinconia in scene tragicomiche, usa la sua intelligenza per fare i compiti ai compagni dietro pagamento, e no si rende conto che è un malvivente l'uomo che nasconde in cantina. I suoi desideri sono sempre immediati e diventano progetti per il futuro.



cara de Papelucho

Dopo aver visto un film di pirati è sicuro che da grande farà il pirata el immagina le tappe della sua vita tra avventure e conquiste.

Papelucho non si ritiene vanitoso, però ci terrebe a diventare un campione di salto, ma si rompe una gamba e il progetto sfuma ridimensionato dalla realtà quotidiana.

È ingenuo e generoso come quando invita l'amico Soto e i suoi 7 fratelli senza avvertire la mamma. È coraggioso perchè affronta un fantasma che chiama "di fiducia", prega per lui, ma gli raccomanda di apparire solo di giorno perchè la notte è fatta per dormire. Il diario, rubato da un compagno, scompare. Ritrovato nella spazzatura è state "fedelmente trascritto".